Occhi dentro agli occhi si fa buio attorno... guardarsi nello specchio può portare via molto tempo, cercare se stessi non è cosa breve soprattutto quando non si è capaci a farlo. Che le verità assolute non esistono è cosa certa ma che alla verità delle cose per come le vediamo noi ci si possa arrivare non è cosa poi impensabile. In fondo la coerenza è la base della credibilità ma la linea di demarcazione non è nemmeno quella della coerenza. La linea di demarcazione è piuttosto decidere per quanto si vuole continuare a pianificare tutto lasciando i sentimenti da parte, per quanto si vuole continuare ad essere razionali accantonando tutto il resto che poi, volente o nolente sono le sensazioni, le emozioni e le
paure, spesso l'adrenalina ovvero tutta quella sfera di elementi che fa si che la razionalità se ne vada a fare in culo. E' ciclico, è corso e ricorso e io corsi e ricorsi, ma non arrivai come disse qualcuno che non ricordo chi era. Invece arrivai, arrivai almeno a capire come dovrebbe funzionare.
Non mi va più di snaturarmi per la gente perchè prima di arrivare a farlo le persone devono dimostrare di meritarselo, d'altronde il giorno che qualcuno se lo meriterà quel termine "snaturare", diventerà "giusto compromesso". Effettivamente dico perchè prendere calci da chi non capisce la realtà di come sono? Meglio prenderli perchè qualcuno non accetta ciò che sono realmente. Bella roba, poi però ti alzi la mattina e forse realizzi che sei bravo a parole, ma a fatti non troppo. E ricominciano i mulini in capoccia che girano, oh come girano. La verità? Non la so cerco di fare del mio meglio e anche quando lo faccio esce sempre fuori qualcosa che ti fa ricominciare la vita, che ti fa ricominciare a dondolare tra alti e bassi. Il problema non è vivere, è convivere con se stessi perchè purtroppo o per fortuna oltre a se stessi c'è tutto un mondo intorno con il quale vuoi o non vuoi devi fare i conti. Il tempo della semina quello di raccolta, ma cosa seminiamo e cosa raccogliamo? Le esperienze fanno bene e fanno male, le persone vanno e le persone vengono ma in gioco spesso c'è qualcosa di più di un contatto msn, di un numero di telefono o di un indirizzo. C'è amore et odio c'è bene e male c'è passione e dolore, c'è tutta la sfera di sentimenti che fa sì che la razionalità se ne vada affanculo.
SR84
Che dire... c'è chi ancora vive nell'ombra del sessantotto cercando di stanare un'ulteriore personalità da se stesso e chi le rivoluzioni non le ha mai cercate e mai sopportate. Per quel che mi riguarda credo che la chiave sia in mezzo, nel cercare una via di compromesso che ci permetta di essere aperti a tutto e tutti senza mai svilire se stessi. Prendere per il culo noi stessi, almeno questo per favore evitiamolo, salviamo la faccia perlomeno quando la mattina davanti allo specchio la vediamo riflessa. Se non l'avessimo ancora capito è la nostra, siamo noi e guardarsi allo specchio senza schifarsi è già qualcosa. Non mi fraintendete non intendo dire con del malcelato buonismo che si deve essere per forza belli, sani, perfetti, limpidi e onesti, no questo no.
Ma nel momento in cui scegliamo di essere brutti, malati, storti, opachi e ladri almeno facciamo i conti con la realtà e diciamocelo con schiettezza e coerenza. Se sappiamo che non saremo mai degli stinchi di santo e se soprattutto sentiamo l'esigenza di non esserlo va bene, è tutto lecito tanto prima o poi finiremo sottoterra tutti quanti ma almeno lasciamo da parte l'ipocrisia e siamo seri ripeto, almeno con noi stessi.
Freghiamo il prossimo e mettiamoglielo al culo ma che problema c'è in fondo? Nella giungla gli animali non lo fanno continuamente? I serpenti non si mimetizzano e poi mordono? Gli alligatori non nuotano in silenzio e poi attaccano? Le stesse vedove nere o mantidi religiosi prima te la danno e poi ti ammazzano, ma li è sopravvivenza, se lo fai te sei un bastardo che sfrutta e opprime il più debole. La morale è soggettiva, la
moralità indicativa e i moralisti sono degli oppressori istauratori di regime che indottrinano attraverso i mezzi di comunicazione, cosa a quanto pare lecita.
Prendono per il culo tutti e la maggior parte del mondo si lascia prendere per il culo. Le rivoluzioni non esistono più, ne quelle di pensiero ne quelle armi alla mano perchè il denaro ora mai compra le ideologie.
Dio è troppo impegnato a guardare "ER Medici in prima linea" probabilmente o a giocare a rubamazzo con Buddha e Allah per scendere qui e fare piovere un pò e (s)cancellare dalla faccia del pianeta un pò di tizi del cazzo che ci mettono a novanta facendoci passare per quelli che devono essere grati al sistema.
Abbiamo deciso di chiudere gli occhi, abbiamo deciso di farci schiacciare come comodi telecomandi di televisioni che vedono solo loro, è incredibile!
Il solo pensiero di certe cose è incredibile! Si chiamano fratelli tra loro eppure non esitano a uccidersi e le suore e i preti si schifano dei barboni. E non lasciano in pace i froci perchè sono froci e non lasciano in pace i negri perchè sono negri, e non lasciano in pace i rom perchè sono ladri e non lasciano in pace i bianchi poichè sono per loro come coscette di pollo da spolpare. Dai al bianco col culo grasso un cazzo di pezzo di plastica con scritto Visa e tutto ruoterà attorno a ciò che il sistema vorrà. Ci stanno insegnando addirittura a credere di essere capaci di pensare e alla fine pensiamo cosa ci vogliono far pensare. E uccisero gli indiani perchè erano indiani.
La rivoluzione non ci sarà poichè siamo oramai sopraffatti dal benessere. Uccideremo per incomprensione, per ingnorante paura. E uccideremo i neri perchè saranno neri e uccideremo gli slavi perchè stupreranno le nostre donne e gli arabi perchè saranno terroristi. Gli indiani no quelli saranno finiti da un pezzo.
SR84
CHE TE NE FAI D'UN TITOLO?
C. Bukowski
Non ce la fanno
i belli muoiono tra le fiamme:
sonniferi, veleno per i topi, corda,
qualunque cosa........
si strappano le braccia,
si buttano dalla finestra,
si cavano gli occhi dalle orbite,
respingono l'amore
respingono l'odio
respingono, respingono.
non ce la fanno
i belli non resistono,
sono le farfalle
sono le colombe
sono i passeri,
non ce la fanno.
una lunga fiammata
mentre i vecchi giocano a dama nel parco
una fiammata, una bella fiammata
mentre i vecchi giocano a dama nel parco
al sole
i belli si trovano all'angolo di una stanza
accartocciati tra ragni e siringhe, nel silenzio,
e non sapremo mai perchè se ne sono andati,
erano tanto
belli.
non ce la fanno
i belli muoiono giovani
e lasciano i brutti alla loro brutta vita.
amabili e vivaci: vita e suicidio e morte
mentre i vecchi giocano a dama sotto il sole
nel parco.

Dorcas Gustine
Non ero amato dagli abitanti del villaggio,
tutto perché dicevo il mio pensiero,
e affrontavo quelli che mancavano verso di me
con chiara protesta, non nascondendo né nutrendo
segreti affanni o rancori.
E’ assai lodato l’atto del ragazzo spartano,
che si nascose il lupo sotto il mantello,
lasciandosi divorare, senza lamentarsi.
E’ più coraggioso, io penso, strapparsi il lupo dal corpo
e lottare con lui all’aperto, magari per strada,
tra polvere e ululi di dolore.
La lingua è magari un membro indisciplinato —
ma il silenzio avvelena l’anima.
Mi biasimi chi vuole — io son contento.
Edgar Lee Masters - Antologia di Spoon River